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Afghanistan, al via tavolo con società civile. Sereni: lavoro a lungo termine

Afghanistan, al via tavolo con società civile. Sereni: lavoro a lungo termine

L’Italia fa sistema per mitigare la crisi in Afghanistan coordinando la strategia di accoglienza in Italia e di assistenza umanitaria ai rifugiati afgani nei Paesi dell’area. Lo fa attraverso un Tavolo tra organizzazioni della società civile, comuni, regioni, università, ministeri, istituito alla Farnesina e coordinato dalla viceministra agli Esteri, Marina Sereni. L’intenzione, spiega Sereni in un punto stampa al termine della riunione al Maeci, “è impegnarsi in un piano nazionale di medio-lungo periodo che guarda all'Afghanistan per sostenere la popolazione e intensificare l'aiuto umanitario. L'obiettivo è di utilizzare al meglio le risorse per continuare ad assistere il popolo afgano con l'idea di disegnare un quadro di interventi rapido e di impatto, da inquadrare nei piani umanitari delle Nazioni Unite prevedendo di modulare l'azione italiana sulla base della situazione in loco". "Ci atterremo ai principi dell'aiuto umanitario - prosegue Sereni - ma siamo pronti a monitorare l'impatto del nostro aiuto in particolare in riferimento al rispetto dei cittadini".
Il tema migratorio è centrale nella strategia italiana di aiuti per l'Afghanistan: "Dobbiamo prepararci a un'ondata migratoria nei paesi limitrofi, al momento la situazione è sotto controllo ma sappiamo che potrà verificarsi, è necessario prepararsi in anticipo", avvisa la viceministra degli Esteri spiegando che “la strategia migratoria si basa su più punti: interventi che aiutino i paesi limitrofi, migliorare la formazione degli operatori al sostegno delle località ospitanti, canali di evacuazione umanitaria, la possibilità di corridoi umanitari per le categorie più vulnerabili". "L'attenzione ai diritti delle donne dovrà essere una priorità trasversale di tutti gli aiuti e sarà la cartina di tornasole della nostra capacità di incidere". Gli aiuti messi in campo dall'Italia per l'Afghanistan si rivolgono anche agli studenti universitari, con corridoi umanitari pensati ad hoc. "Il ministero degli Esteri sta lavorando insieme a quello dell'Università per aumentare le borse di studio e coordinare la disponibilità degli atenei per ospitare e accogliere gli studenti", conclude Sereni. (red – 9 set)

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